Nel promeriggio la tregua concessa alle gambe ha già fine.
Attraverso la strada statale che conduce a Fusine in Valromana si arriva a Boscoverde, una frazione di Tarvisio. Da via Bamberga, nei pressi della nuova stazione ferroviaria, si intraprende la strada sterrata che conduce alla statua del Granatiere, monumento ai caduti austriaci nelle campagne napoleoniche in Valcanale.
Da questo punto il sentiero scende a tratti ripido, con alti gradini e con piccoli tornanti, lungo il versante boscoso fino a raggiungere la sponda sinistra del torrente Slizza, che in questa zona fa un'ampia ansa.
Il rumore e il colore dell'acqua ci spingono a una sosta dalla quale facciamo fatica a uscire!
Riprendiamo il sentiero che risale la sponda destra dello Slizza con agili e panoramiche passerelle costruite a sbalzo sull'acqua che consentono di superare i tratti rocciosi più esposti.
Le rocce calcaree sono state erose dall'azione dell'acqua. Troviamo numerosi ciclamini selvatici e per la prima volta numerosi gruppi di raponzolo di roccia che in tedesco viene chiamato 'artiglio del diavolo' !!
Superate le passerelle si scende fino alla riva del corso d'acqua e successivamente si risale fino a incontrare una galleria scavata a mano all'epoca in cui fu costruito questo percorso (1874).
Dopo la galleria, attraverso una scala di legno, si arriva ad uno sperone roccioso sopra il quale gli antichi costruttori hanno eretto una stele in pietra dedicata al conte Karl d'Arco Zinneberg.
Superato lo sperone con la stele si scende nuovamente a riva, passando all'interno di un'ampia grotta per poi risalire, tramite una scala di ferro e legno sul sentiero che continua con altre passerelle. Superate queste, ha inizio la semplice risalita del versante boscoso tra faggi e abeti rossi, mediante gradini e tornanti e si raggiunge nuovamente in breve tempo il punto di partenza.
(vedi il primo e il secondo giorno)Dopo la galleria, attraverso una scala di legno, si arriva ad uno sperone roccioso sopra il quale gli antichi costruttori hanno eretto una stele in pietra dedicata al conte Karl d'Arco Zinneberg.
Superato lo sperone con la stele si scende nuovamente a riva, passando all'interno di un'ampia grotta per poi risalire, tramite una scala di ferro e legno sul sentiero che continua con altre passerelle. Superate queste, ha inizio la semplice risalita del versante boscoso tra faggi e abeti rossi, mediante gradini e tornanti e si raggiunge nuovamente in breve tempo il punto di partenza.
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