Saliamo subito fino alla croce di vetta del Lussari a cui avevamo dovuto rinunciare per la troppa neve (e la nostra attrezzatura non adeguata) a febbraio. Volevamo affrontare la salita alla Cima del Cacciatore ma abbiamo rinunciato perchè non sapevamo come era il sentiero (grado di difficoltà) e perchè il tempo non ispirava fiducia.
Dopo una visita obbligatoria al Santuario (dove stavano celebrando messa in lingua tedesca) e un giretto tra le vie del borghetto, ci concediamo un buon pasto al ristorante Rododendro .
Dopo una pausa dedicata al disegno, iniziamo la discesa sui sentieri CAI 613 e 617 che comprendono la cosiddetta via del Pellegrino, segnata dalle stazioni della via Crucis (croci, cappelle votive, cumuli di pietre). I sentieri attraversano il vallone del rio Lussari e il rio Argento.
Carta Tabacco : 019
Dislivello : 900
Lunghezza Km : 10,2
Altitudine max : 1789
In serata la cena sul balcone di casa è accompagnata da un bel tramonto.
(vedi il primo giorno)
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