domenica 15 novembre 2015

Barcellona, ottobre 2015 - terzo giorno e partenza

10 ottobre 2015:
Il terzo giorno a Barcellona inizia con calma e il sole già si affaccia alle finestre del nostro appartamento. Oggi non abbiamo appuntamenti ad un orario prestabilito e ben presto ce ne pentiremo!


In programma per oggi c'è la visita al Parc Güell e soprattutto alla sua zona monumentale.
Alle 10,30 circa siamo su Passeig de Gràcia alla fermata dell'autobus n.24 che sembra essere il modo più comodo, anche se forse il più lento) per raggiungere uno degli ingressi principali del parco.

Al nostro arrivo però l'amara sorpresa: il biglietto eventualmente acquistato in quel momento (le 11,00 circa) sarebbe stato valido per l'ingresso alle 13,30 !!!

Mentre pianificavo il nostro viaggio prima della partenza, non avevo percepito l'importanza di fissare un orario per questa visita. Sul sito non c'era scritto (o non avevo capito io) che gli ingressi alla zona monumentale sono scaglionati e a numero chiuso. Risultato: abbiamo dovuto rinunciare alla zona monumentale per non far saltare tutti gli altri impegni del pomeriggio.

Siamo comunque entrati nel parco che riserva ugualmente scorci interessanti anche nella parte gratuita. La mano di Gaudì infatti ha agito qui un po' ovunque e l'estro dell'artista si è profuso senza risparmiarsi.







Numerosissimi i punti di osservazione sulla città: trovandosi su una collina, il parco è continuamente affacciato sulla città. Dal monumento al Calvario voluto da Gaudì sul punto più alto del parco, si apre la vista dal lato del mare e verso il Tibidabo.






Continuando a camminare all'interno del parco, in mezzo agli alberi spuntano le due casette della zona monumentale. Da questo punto in avanti costeggeremo continuamente il cuore del parco e potremo osservare la grande terrazza con la lunga e sinuosa panchina/mosaico e alcune delle colonne della sala ipostila.

Ahimè, però, la fontana e la salamandra simbolo del parco, resteranno fino alla fine nascoste alla nostra visita.









Verso la fine della nostra passeggiata, passiamo accanto alla casa in cui per alcuni anni ha alloggiato lo stesso Gaudì e che oggi è una Casa Museo.






Usciti dal parco, riprendiamo il bus n.24 che ci riconduce a Placa de Catalunya.
Da cui, dopo una pausa per il pranzo, imbocchiamo la leggendaria Rambla che ci condurrà giù fino al mare.


Appena imboccato il primo tratto della Rambla de Canaletes, troviamo l'omonima fontana, uno dei luoghi più significativi della città. Tappa irrinunciabile perchè secondo la leggenda, chi beve l'acqua da questa fontana è destinato a ritornare a Barcellona.






Entriamo nel secondo viale, la Rambla dels Estudis e subito dopo nel terzo, la Rambla de Sant Josep che inizia in corrispondenza dello storico mercato de la Boqueria.




Restiamo letteralmente incantanti nell'ammirare i banchi e la merce esposta in questo caratteristico mercato coperto. Numerosi anche i punti ristoro e tutti gli spuntini 'para picar' offerti dalle singole botteghe.


















Un isolato dopo, sullo stesso viale e sullo stesso lato della Boqueria, si trova la storica pasticceria Escribà che un tempo ospitava anche l'antica casa Figueres: una piccola bottega con sala interna sempre strapiena, un delizioso angolo rivestito con bellissimi mosaici e decorati da vetrate in stile Art Nouveau.




Il quarto viale, la Rambla dels Caputxins, inizia in corrispondenza della Casa Bruno Quadros. Arrivati a questo incrocio, ci addentriamo nel Barrì Gotic per ammirare tre perle di Barcellona incastonate tra i vicoli di questo quartiere: la Casa de La Ciutat, la maestosa Cattedrale di Santa Eulalia e la chiesa di Santa Maria del Pi con la sua graziosa piazzetta.

Caratteristico anche il passaggio per il Carrer del Bisbe su cui si affacciano due edifici medievali, la Cases dels Canonges e il Palau de la Generalitat, collegati da un bellissimo ponte ad archi neogotico.

















Torniamo sulla Rambla dopo la deviazione all'interno del barri gotic e presto raggiungiamo il punto in cui nel pavimento si trova incastonato un mosaico di Mirò. Riusciamo a trovare senza fatica la tessera autografata dall'artista.
Poco più avanti, il bellissimo Gran Teatre del Liceu e dall'altra parte Carrer de Ferran con la sua tipica illuminazione.




Qualche isolato più avanti, facciamo una nuova direzione e imbocchiamo Carrer Nou de la Rambla che ospita il bellissimo Palau Güell: inconfondibile nelle linee austere che culminano in una serie di meravigliosi comignoli, alcuni dei quali sono visibili anche dalla strada. Per questa volta, dobbiamo rinunciare alla visita del palazzo, ci limitiamo ad ammirarlo dall'esterno. Alcuni minuti e poi via.




Ed ecco vediamo già il mare: il Mirador de Colom e la torre di Jaime I, stazione intermedia della Teleferica del Porto, si staglia all'orizzonte. In quest'ultimo tratto della Rambla de Santa Monica ci sono numerose statue viventi che divertono i turisti. 





Il monumento a Cristoforo Colombo è imponente e affascinante nonostante le tante versioni riguardo alla scelta con cui è stata orientato il dito dell'esploratore che non punta verso le Americhe!





Prima di proseguire mi concedo una pausa per realizzare il secondo ed ultimo disegno qui a Barcellona. E nel frattempo lasciamo riposare un po' le gambe. E' ora di imboccare l'ultimo tratto delle ramblas, la Rambla de Mar, una sinuosa passerella sul mare che conduce al Maremagnum.
Tipiche e particolari le Miraestrellas, grandi sculture galleggianti di Robert Llimós.












Dopo alcuni autoscatti nelle grandi vetrate dell'ingresso del Maremagnum, risaliamo senza indugio lungo le Ramblas mentre la serata avanza. Arriviamo a El Corte Ingles, in Plaça de Catalunya. Saliamo fino alla caffetteria del nono piano in tempo per ammirare dalle vetrate l'ultimo nostro tramonto a Barcellona.





Siamo ormai stanchissimi e dobbiamo puntare la sveglia molto presto per raggiungere l'aeroporto El Prat la mattina dopo. Ma non rinunciamo ad un'ultima fatica: una maratona dell'ultimo minuto in metropolitana fino a Casa Batllò e poi fino alla Sagrada Familia per ammirarle 'in notturna'. Ormai abbiamo esaurito il nostro tempo qui in Spagna. E' ora di rientrare. 




11 ottobre 2015:
Il quarto giorno è il giorno della partenza. Non c'è molto da dire. Raggiungiamo El Prat con l'autobus n.46 e decolliamo in perfetto orario alle 8,10.
Il cielo sotto le nostre ali è bellissimo e ci porta dritti dritti da nostra Figlia!!!








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