Finalmente ci siamo!
È dal lontano 1997 che sogno di andare a Barcellona e finalmente il sogno si avvera. Pacchetto volo+hotel acquistato con Expedia. Ottimo servizio e ottima assistenza.
8 ottobre 2015: si parte da Bologna con volo Ryanair e alle 12,45 atterriamo all'aeroporto El Prat di Barcellona. Ma... è tutto vero?
A El Prat acquistiamo le nostre due Hola Card che ci accompagneranno per tutto il soggiorno (20,50€ a testa).
Appena fuori dall'aeroporto, aspettiamo il bus n.46, l'unica linea urbana che conduce a El Prat oltre all'aerobus molto più veloce ma che fa solo 4 fermate verso il centro città.
Il 46 ci lascia proprio davanti al nostro hotel (dall'altra parte della strada). Giusto il tempo per il check-in e per posare i bagagli nell'appartamento e siamo già pronti per la nostra prima (mezza)giornata a Barcellona!
A qualche minuto a piedi dall'hotel, c'è la fermata (capolinea) dalla metropolitana L1 che in pochi minuti ci conduce a Plaça d'Espanya e precisamente ai piedi di Las Arenas, ex plaza de toros convertita a centro commerciale.
Ci mettiamo un po' per decidere dove mangiare e alla fine scegliamo il Pura Brasa, all'esterno del centro sulla Gran Via de Les Corts Catalanes.
Dopo il 'pranzo pomeridiano' prendiamo la metro L3 fino alla fermata Parel-Lel dove si trova la stazione di partenza della funicolare che conduce al parco del Montjuïc. Il costo del biglietto per la teleferica è incluso nella nostra Hola Card. Alla stazione di arrivo della funicolare abbiamo tre alternative per raggiungere il castello: a piedi, con la teleferica (biglietto non incluso nella Hola Card) o il bus n.150. Scegliamo il bus, soluzione comoda ed economica.
Invece no. Quindi paghiamo l'ingresso (5,00€ a testa) ed entriamo.
Il panorama merita davvero la visita anche se in seguito avremo occasione di ammirare la città dall'alto da altri punti di osservazione, ma da qui si ha la vista sui due lati contrapposti del porto: quello commerciale a sud-est e quello turistico verso nord-ovest.
E poi c'è LEI che spicca su tutto, imponente anche se incompleta. Finalmente il mio sguardo si posa sulle sue torri.
Giunti davanti alla piscina comunale del Montjuïc, riprendiamo il bus n.150 diretto verso Paral-Lel. Dopo alcuni metri, l'autobus passa davanti allo Stadio Olimpico e ci accorgiamo che è aperto. Scendiamo al volo dal bus e torniamo indietro di alcuni metri per visitarlo.
Il MNAC è ormai proprio a due passi, proseguiamo a piedi agevolati nella discesa dalle scale mobili che conducono sino al piazzale di ingresso del museo.
Da qui il panorama è a dir poco suggestivo: non si riesce a vedere il mare perchè siamo già scesi di molto ma LEI è ancora più vicina e la prospettiva sulla successione Fontana Magica-Avinguda Reina Maria Cristina-Plaça d'Espanya e su su fino al Tibidabo è unica e meravigliosamente ricca di dettagli.
In più ormai, la luce del tramonto è calda e radente al punto giusto e continua a trasformarsi in un meraviglioso tramonto: anche qui è impossibile smettere di fotografare.
Barcellona ci accoglie offrendoci una serata fantastica.
Alle 21 abbiamo in programma di assistere al primo spettacolo della serata della Fontana Magica. Abbiamo ancora un po' di tempo quindi pensiamo di andare a mangiare qualcosa a Las Arenas, nel ristorante in cui abbiamo pranzato. Arrivati in Plaça de L'Univers, una bella sorpresa: il tendone dell'Oktoberfest di Barcellona già gremito di gente.
L'ultima bella sorpresa della giornata è la colonna sonora dello spettacolo di luci e acqua alla Fontana Magica: le note sono quelle della canzone Barcelona che Freddie Mercury cantò con Montserrat Caballé proprio in questa piazza e proprio l'8 ottobre del 1982 nella sua ultima esibizione live al Festival La Nit:
































































































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