domenica 15 novembre 2015

Barcellona, ottobre 2015 - secondo giorno, seconda parte

Ed eccoci nuovamente su Passeig de Gràcia. Completiamo le visite della giornata con un'altra perla di Gaudì, meravigliosamente incastonata tra i bellissimi palazzi della ricca avinguda.
Casa Battlò, piccola, coloratissima e straordinariamente estrosa, è un'altro sogno che si realizza.


Stesso architetto, stesso genio, stesse idee e accorgimenti eppure così diversa da La Pedrera. Gli elementi inseriti e le loro forme evocano animali fantastici, ambienti marini e sottomarini, scenari fiabeschi.





L'appartamento del piano nobile un tempo abitato dai Batllò è l'unico visitabile.
Il soffitto del grande salone che si apre con grandi finestre su Passeig de Gràcia si avvolge con un sinuoso vortice attorno al lampadario.









Dalla parte opposta, un nuovo grande salone con un nuovo singolare soffitto increspato forse da una goccia che cade nel mare calmo. Due grandi porte a vetri conducono nel patio e da qui è possibile ammirare la facciata posteriore della casa.









Nel patio ci concediamo una breve pausa durante la quale posso finalmente dedicarmi alla realizzazione di un acquerello sulla mia Moleskine.


Ci dirigiamo verso la soffitta salendo su per le scale che si sviluppano all'interno del cavedio centrale rivestito di piastrelle blu a sbalzo alternate in modo sapiente ad altre piastrelle bianche in modo da regolare la quantità di luce che si diffonde negli appartamenti e proviene dal grande lucernario posto sulla sommità.





La soffitta che si sviluppa all'interno dell'enorme cresta squamata è bianca, sinuosa e luminosissima. Ospitava le lavanderie e altri locali di servizio e pertanto non stupisce per la contrapposizione dei toni neutri con i colori sfolgoranti degli altri ambienti.




Dalla soffitta, due scale a chiocciola salgono sulla terrazza. Qui il panorama è meno strabiliante rispetto a quello che si ammira dal tetto della Pedrera ma anche qui i comignoli e le aperture delle scale lasciano senza fiato e sono ulteriormente arricchiti dal retro della grande cresta colorata visibile dalla facciata e dalla torre e la sua grande croce bianca.
E' molto bello lasciar cadere da qui lo sguardo giù sul patio posteriore e sul Passeig de Gracià dove si incontrato gli sguardi meravigliati dei visitatori con il naso all'insù.















Scendendo dalla soffitta si può ammirare meglio il cavedio affacciandosi per tutta la sua profondità giù fino all'atrio di ingresso. I dettagli sono numerosi, ad ogni angolo l'architetto si è 'inventato' soluzioni originali, ingegnose i metodi per rivestire di piastrelle gli angoli più critici del cavedio.








Usciamo da casa Battlò che è ormai sera ma non vogliamo che questa instensa giornata finisca e nonostante la stanchezza ma aiutati dalla velocità della metro, con la linea L4 da Passeig de Gràcia arriviamo direttamente alla spiaggia, a metà tra il villaggio olimpico e la Barceloneta, fermata Ciutadella.


















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