giovedì 12 settembre 2013

Un viaggio inaspettato - 15 agosto

Vedi i giorni precedenti: 13 agosto - 14 agosto 

La destinazione del nostro terzo giorno di vacanza è il Rifugio Dibona (2083m) situato ai piedi delle Tofane tra la Rozes e la Tofana di Mezzo. Ci arriviamo proseguendo ancora verso Cortina a partire dal parcheggio dove avevamo sostato la sera prima.




Prenotiamo al rifugio un tavolo per il pranzo e iniziamo a salire comodamente verso le Tofane. Sfortunatamente le nuvole sono ancora in giro e la Rozes resterà sempre coperta senza mai svelarsi in tutto il suo splendore.




Il panorama davanti a noi si apre sulla Croda da Lago, con i suoi tipici denti aguzzi, i Lastoni di Formin e le 5 Torri.





Arriviamo al bivio con il sentiero 403 che in 1,5h percorre i 500m che portano alla forcella Fontananegra dove è arroccato il Rifugio Giussani (2580m). Prendiamo la via opposta che continua verso la Rozes e ammiriamo incantati le stupende guglie del Valon de Tofana.







Nonostante sia Ferragosto e il Dibona sia carico di prenotazioni per il pranzo, riusciamo ad accomodarci in uno degli ambiti tavoli in terrazza. Il menù è lo stesso dello scorso anno: garganelli con radicchio e salsiccia e polenta con i funghi (foto di Luglio 2012)


Dalla terrazza, come lo scorso anno, mentre aspettiamo i nostri piatti, si disegna:
  
a Luglio.... l'anno scorso
ad Agosto... quest'anno

Terminato il disegno e terminato il pasto con una fetta di Sacher, iniziamo a scendere ma non ne abbiamo tanta voglia, infatti lungo il rientro facciamo numerose soste nei punti in cui è possibile parcheggiare l'auto a bordo strada e ci addentriamo nei boschi, tra l'erba, in mezzo agli alberi.
Scopriamo (ma in realtà lo sapevamo già) che qui, non è necessario percorrere delle vie blasonate o seguire dei segnavia precisi per ritrovarsi immersi in piccoli paradisi: abbandonatemi qui!








Una delle soste la facciamo al parcheggio della seggiovia 5 torri, davanti alla Baita Bai de Dones, per scattare alcune sequenze di immagini per il time lapse di quest'anno. Sono ormai anni che frequento questa zona ma  INCREDIBILMENTE scopro solo adesso, mentre preparo la cartina seguente, che a due passi dalla Baita c'è un lago: la prossima volta sarà sicuramente da visitare!!




Da questa posizione mi sembra di sentire la voce della Rozes che sussurra alle mie orecchie: "Dimmi: chi è la più bella del reame?"



Non ci stanchiamo mai di percorrere questi chilometri a cavallo tra le province di Bolzano e di Belluno, tra il Trentino-Alto Adige e il Veneto: siamo nuovamente sulla strada che conduce al Passo Valparola, ma ci fermiamo prima di raggiungerlo: ci fermiamo al Forte Tre Sassi.





Il forte appartiene al grande complesso di fortificazioni austriache al confine italiano. La sua costruzione risale al 1897 ed è continuata fino al 1911. Il 5 luglio 1915 fu colpito da alcuni proiettili da 210 e 260 mm provenienti dalle 5 Torri, che ne causarono un cedimento della struttura. Attualmente presso il forte, dopo un appropriato restauro, sorge il museo della Grande Guerra che ospita oltre che alle armi e agli equipaggiamenti dei soldati e del forte, anche alcuni oggetti di uso comune nel fronte dolomitico.
I figuranti presenti al forte creano l'atmosfera storica appropriata: le immagini si sbiadiscono, il cuore si appesantisce nel ricordo degli uomini che hanno combattuto e sofferto e pianto tra queste cime.

Guardate questo video di una delle rievocazioni storiche che vengono organizzate su questi monti:











Anche qui al forte, scopriamo una meraviglia che non avevamo mai visto sebbene ogni anno siamo passati da queste strade almeno una decina di volte. Affacciandoci nella valle al di sotto del forte, notiamo un altro pezzo del grande museo all'aperto:  la Edelweiss Stellung, costruita dagli austriaci per bloccare la Valparola. Non esitiamo un attimo e iniziamo a scendere verso le postazioni.











Il museo all'aperto è ben curato, tenuto bene e rispettato dai visitatori. Un doveroso grazie a tutti coloro che ogni anno si adoperano per permetterci di venire a contatto con questa realtà e a mantenere vivo nella memoria il sacrificio di tanti.


Camminare all'interno e al di sopra delle trincee è impressionante. Anche se fuori splende il sole e non c'è nessun nemico appostato sulla cengia opposta pronto a fare fuoco, si riesce a percepire lo stato d'animo che poteva invadere il cuore dei soldati in quei momenti.










E' ormai ora di rientrare e, oltretutto è Ferragosto e in ogni paesino è possibile trovare qualche evento carino a cui partecipare. A San Cassiano c'è il mercatino del riuso lungo la via principale del paese che come sempre è animatissima. Purtroppo quest'anno abbiamo perso la festa organizzata dai Vigili del Fuoco Volontari.

 



Nella piazzetta delle feste di La Villa troviamo la banda che suona e una cucina in cui tra le altre cose preparano le mie adorate "turtres": anche quest'anno potrò mangiarne una!!!




Mentre siamo lì che ci godiamo la musica seduti su una panchina, inizia a farsi sera e notiamo che, di fronte a noi, il Sasso della Croce e le Conturines iniziano ad arrossarsi. La serata sembra essere è quella giusta per l'enrosadira. Lasciamo immediatamente la festa e raggiungiamo nel posto migliore di La Villa per assistere al fenomeno: il parcheggio panoramico davanti la chiesa a 'La Villa Alta'.





Dopo i primi bagliori arancioni, i monti sono tornati a ingrigirsi e abbiamo creduto che lo spettacolo fosse finito. Oltretutto, si era alzato anche un discreto vento freddo che non era molto piacevole e quindi abbiamo ripreso la via di casa. Ad un tratto, il roseto di Re Laurino è tornato a infuocarsi: nuova sosta sulla strada in salita che porta al Lago Sompunt.

Enrosadira, dall'altro lato la luna già abbastanza alta per essere fotografata, i camini di nuvole, la scia di un aereo a picco sul Sasso della Croce: il Ferragosto dei miei sogni si conclude nel migliore dei modi!





Vedi i giorni seguenti:  16 agosto - 17 agosto




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