Quando ogni speranza era persa, quando ormai avevo avuto la mia dose annuale di montagna (anche se non dolomitica) e nulla lasciava pensare ad un nuovo viaggio con zaino e scarponcini nel baule dell'auto, arriva inaspettata e improvvisa la partenza.
Soggiorno prenotato la domenica pomeriggio, partenza fissata per martedì mattina.
Si parte di buon ora, appena gli impegni lavorativi ci lasciano liberi di farlo. Il percorso è sempre lo stesso, ormai da anni: A1 fino a Modena-Campogalliano, innesto con la Brennero e A22 fino a Bolzano Nord, poi Ortisei, Santa Cristina, Selva Gardena.
Ed ecco spuntare tra le case le prime cime del Sassolungo (3181m) e ci si avvicina sempre più al bivio per i due passi. Svoltiamo a sinistra e saliamo verso Passo Gardena (2121m). Dopo pochi tornanti, percorriamo lo spettacolare tratto di strada alla base del Gruppo del Sella: sembra quasi di poter toccare le pareti e per scorgere le cime bisogna attaccarsi al finestrino dell'auto. All'orizzonte è già visibile il passo con la sua chiesetta. Alla nostra sinistra, la catena del Cir. Alla nostra destra lo spigolo del Sella.
Al di là del passo è gia Val Badia. I tornanti scendono fino all'innesto della ferrata Tridentina (1956m) e girano intorno al Sella svelando la meravigliosa Val Mezdì. Attraversiamo Colfosco. Il Sassongher (2665m) già spunta tra gli alberi e ci segnala che Corvara è vicina.
Non manchiamo all'appuntamento fisso per il pranzo: "ciabatta alpina" allo Stadio del Ghiaccio di Corvara. Dopo la sosta, proseguiamo verso La Villa, poi Badia ed infine Pederoa (1353m), dove abbiamo prenotato il nostro appartamento.
Nessuna escursione nel pomeriggio dell'arrivo: spesa e breve passeggiata attorno al lago Sompunt (1460m) al quale si giunge da La Villa attraverso la strada che costeggia il Parco dei Cervi. Il giro del lago è molto breve ma altrettanto piacevole.
Durante il rientro a casa, facciamo una sosta al parco animali tra La Villa e Pedraces.
Dal parcheggio del parco animali è possibile osservare i segni lasciati dalla frana dello scorso dicembre. Fa impressione vedere che anche qui dove tutto sembra idilliaco, statico e piacevolmente raccolto in imponenti mura di roccia, la terra si muove.
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