giovedì 12 settembre 2013

Un viaggio inaspettato - 14 agosto

Vedi i giorni precedenti: 13 agosto - 14 agosto 

Il secondo giorno di vacanza dolomitica inizia con un tempo un po' incerto. Il clima in montagna cambia rapidamente, quindi anche se un po' scoraggiati usciamo comunque da casa e scegliamo una passeggiata leggera aspettando di vedere come evolve la giornata.

Scendiamo vino a La Villa e da qui dopo aver faticato non poco a trovare parcheggio, ci avviamo sulla Strada degli Artisti: una galleria d’arte all’aperto dove sono esposte alcune opere dei maggiori artisti della Val Badia. Si tratta di una passeggiata lungo il rio Gadera (in ladino, Gran Ega) che da San Cassiano arriva fino a La Villa con un percorso di 3,5 km.














Terminiamo l'andata e il ritorno della Strada degli Artisti che non è ancora mezzogiorno, quindi prima di sostare per il pranzo ci spostiamo verso la meta successiva: le cascate del Pisciadù.
Parcheggiamo a Colfosco, nel parcheggio vicino all'hotel Lujanta e iniziamo ad attraversare i prati del fondovalle fin sotto le pareti del Sella. Di fronte a noi, la Val Mezdì bellissima come sempre nonostante le nuvole.




Dopo circa 30min. di cammino, arriviamo all'area attrezzata per picnic (1736m) dove ci fermiamo per il pranzo. Dopo la sosta, saliamo lungo il sentiero fino alle cascate del Pisciadù (1784m) che scorrono in una stretta gola rocciosa.




Arrivati quasi in cima, ci rendiamo conto che siamo soli! Gli altri escursionisti sono ancora nell'aera picnic e possiamo goderci lo spettacolo della natura a 360°: non si vedono persone, tralicci, case, funi. Solo Natura!








Scendiamo e torniamo al parcheggio, ma non ne abbiamo abbastanza. Ci dirigiamo verso il passo Campolongo, proseguiamo per Arabba e lì scegliamo la via verso il passo Falzarego. Siamo qui già da quasi due giorni e non ho ancora visto la Tofana di Rozes se non in lontananza quando abbiamo scollinato Passo Gardena.


Arriviamo in zona da sud, oltrepassiamo Pian Falzarego e dopo le gallerie e i tornanti in salita, sbuchiamo sul passo Falzarego alle spalle del Sass de Stria che troviamo scenograficamente avvolto dalle nubi.




 

Facciamo una sosta al Passo Falzarego (2109m) perchè non si può non rispettare l'appuntamento fisso della preghiera nella amata chiesetta.



Le targhe, all'interno e all'esterno della chiesa, parlano ancora della Grande Guerra MAI dimenticata.
Tra questi monti la guerra ha preso i connotati della Guerra di Mina ed è stata combattuta durante uno degli inverni più freddi che si ricordi, consegnando alla memoria numerose vittime..




Anche il Lagazuoi è avvolto da nuvole movimentate. La stazione a monte della funivia è nascosta al nostro guardo e la cabina rossa, salendo, scompare tra le nubi: quanta voglia di salire! Ma è già ora di proseguire.


Facciamo una deviazione verso ovest e facciamo una sosta in uno dei parcheggi ai piedi della Tofana di Rozes. Dall'altra parte della strada, anche le 5 torri giocano con le nuvole.





Torniamo sui nostri passi e dopo aver superato nuovamente passo Falzarego, arriviamo al passo di Valparola: il termometro al rifugio segna una temperatura di 13°C. Al di là del passo, ci accolgono le Conturines, come sempre meravigliose.






Vedi i giorni seguenti: 15 agosto - 16 agosto - 17 agosto






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