mercoledì 15 gennaio 2014

Ritorno a Brindisi - seconda parte

  
Vedi qui la prima parte

Questa seconda parte delle foto scattate durante la giornate trascorse a Brindisi inizia con una rassegna culinaria che parte dal pranzo alla "Locanda ti li Spilusi": troccoli al granchio, frittura e antipasti vari.
A seguire le pettole, i ricci di mare e la 'sciabicota' a casa di mia zia. Infine il rustico, il migliore quello del bar "la Capannina" e la pizzeria Romanelli la cui specialità non è la pizza, ma la 'fritta'.



 



 



Nel seno di ponente, oltre la banchina Casale con l'attracco della motobarca, si trova il pittoresco Villaggio Pescatori, recentemente rinnovato con una nuova pavimentazione, nuovi scivoli per le imbarcazioni e nuova illuminazione pubblica.

Si può scendere al villaggio in vari modi, il più caratteristico è quello attraverso una scaletta in via Palermo che permette di arrivare alla bellissima cappella votiva dedicata a Maria Stella Maris, attraversando i cortili delle abitazioni che si fondono uno con l'altro tramite una rete di fili per stendere stracarichi di panni stesi ad asciugare.




Di fronte alla cappella votiva, si apre un panorama molto ampio sul porto e sulla banchina con gli ormeggi dei pescherecci. Non è raro trovare qui qualche pescatore intento a sistemare le proprie reti e di solito molto disponibile a raccontare qualcosa riguardo il suo lavoro o la sua città.









Ed eccoci finalmente al mare, in un pomeriggio caldo trascorso a riva fino al tramonto nei pressi della Torre costiera di Punta Penne, una delle tante opere difensive sorte lungo la costa e nell'entroterra a partire dalla caduta dell'impero romano contro le invasioni delle popolazioni provenienti da nord e dall'oriente.






Accanto alla torre, ci sono altri due manufatti che probabilmente facevano parte del complesso della Batteria Menga situata appena più a sud lungo la costa che fu armata dal Regio Esercito tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento e utilizzata poi durante la Prima e la Seconda Guerra Mondiale.













E infine ci dedichiamo a lui: il Monumento al Marinaio d'Italia. Già comparso all'orizzonte di tante foto di questo racconto, qui lo vediamo finalmente protagonista.
Il monumento a forma di timone, è stato inaugurato il 4 novembre 1933 in mermoria dei circa 6000 marinai caduti durante la Prima Guerra Mondiale.



Il Monumento al Marinaio offre vari spunti di visita. I Giardini alle spalle del Monumento hanno uno splendido affaccio sul porto. Dai Giardini, attraverso una scalinata affiancata dalle ancore di due corazzate austriache, si accede al piazzale superiore con l'ingresso al monumento. Da qui è possibile salire fino alla terrazza in cima alla struttura da cui si ha una vista a 360° sulla città. Durante la salita si passa da una finestra posta dietro l'enorme statua della Madonna collocata nel 1955 all'interno della nicchia in cima.
panorama dalla terrazza del Monumento (foto del 2012)

scala interna al Monumento (foto del 2012)


Altre due scale ai lati del monumento scendono al piazzale inferiore all'ombra di due cannoni sottratti a sommergibili austro-ungarici. 
Nel piazzale inferiore, si trova l'ingresso al Sacrario con incisi i nomi dei marinai caduti e l'Ara Votiva destinata ad accogliere la fiamma perenne.


 

 













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