mercoledì 15 gennaio 2014

Ritorno a Brindisi - prima parte

 
Siamo tornati a Brindisi, finalmente, dopo un anno di assenza.
Le persone con cui si desidera dividere i momenti di festa e i luoghi che si desidera rivedere, sono così tanti che diventa difficile organizzarsi.

Immancabile l'appuntamento con via Amerigo Vespucci e la sua vista sul seno di Ponente del porto in gran parte ancora adibito a porto militare. Da questa splendida passeggiata è visibile il Castello Svevo Aragonese, voluto da Federico II nel 1227, utilizzato dal 1814 con Gioacchino Murat come bagno penale fino ai primi anni del ‘900, quando la Marina Militare lo acquistò. Tutt’ora è sede del Comando Marina.


 


Il porto di Brindisi si divide in 3 parti principali: il porto esterno (giallo), il porto medio (rosso) e, passato il canale Pigonati (rosa), il porto interno, a sua volta suddiviso in seno di levante (azzurro) e seno di ponente (verde), che abbracciano il centro storico della città:

 
 
Al termine di via Ammiraglio Cagni, nel rione Casale, c'è una scalinata che scende fino all'attracco della motobarca sulla banchina Casale. Un breve viaggio di alcuni minuti conduce alla banchina Montenegro. 





Dalla banchina Montenegro, svoltando a sinistra, inizia il lungomare Regina Margherita, oggetto di un recente restyling.

arcobaleno sul porto
la parte in legno della nuova banchina
  
 

Procedendo sul lungomare, sulla sinistra si apre la scalinata Virgiliana sormontata delle Colonne Romane, termine della via Appia che giungeva a Brindisi da Roma. Delle due, solo una è completa, dell'altra è presente solo il basamento. La storia delle Colonne potete leggerla qui.


Il lungomare termina in Piazza Vittorio Emanuele II dalla quale è possibile risalire il centro storico attraverso Corso Garibaldi. 



Sulla sinistra, quasi al termine di Corso Garibaldi, si trova piazza Vittoria popolata nel periodo natalizio da un animato mercatino. Al centro della piazza, è collocata la fontana de Torres realizzata per portare in piazza (all'epoca adibita a mercato) l'acqua potabile dalle Vasche Limarie site nell'attuale via Cristoforo Colombo, che erano parte integrante dell'acquedotto di epoca romana.

 


Da piazza Vittoria, salendo per via Santi, si giunge alla piazza Sottile-De Falco intitolata alla memoria dei due finanzieri deceduti a febbraio del 2000 nell'esercizio delle loro funzioni in un incidente con un blindato di trafficanti di sigarette.

In questa piazza si affaccia il bellissimo Palazzo Granafei-Nervegna, un complesso con funzione museale e culturale: nell'area che fu sede della vecchia Corte d'Assise è stata ricavata la Sala della Colonna che ospita in un ambiente suggestivo il capitello originale (e altri pezzi) della colonna romana.



Sala della Colonna (foto del 2012)


Nella stessa piazza ha sede il Nuovo Teatro Comunale "Giuseppe Verdi", un 'teatro sospeso' sull'area archeologica di San Pietro degli Schiavoni, un quartiere di età romana venuto alla luce negli anni sessanta durante i lavori per la costruzione del nuovo palazzo di giustizia.




Costeggiando Palazzo Granafei-Nervegna si percorre via Duomo sino alla Basilica della Visitazione  e San Giovanni Battista consacrata nel 1089.

Oltre alla cattedrale, in piazza Duomo ci sono altri punti di interesse: la ricca loggia del Palazzo dei Balsamo, il palazzo barocco del Seminario Arcivescovile e il Museo Archeologico "Ribezzo" al quale si accede attraverso il caratteristico Portico dei Cavalieri Templari, di epoca medioevale.

 




Da piazza Duomo parte via Santa Chiara. Qui nei locali dell'ex convento Santa Chiara, viene ospitata la Rassegna del Presepe, giunta già alla 28a edizione.




Dall'arco presente sotto il campanile del Duomo, parte via Colonne che termina alla base delle Colonne Romane, in cima alla scalinata Virgiliana che prende il nome dalla casa (sita in piazzetta delle Colonnedove soggiornò e morì il poeta latino Publio Virgilio Marone nel 19 a.C.

 
 
 
Ecco l'itinerario di questa prima parte:
 
 


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