mercoledì 21 settembre 2016

Sul mio comodino - 1.L'ultimo amore di Baba Dunja

Inizia oggi una nuova serie di post in cui racconterò i libri che accompagnano i miei giorni e le mie notti.

Questa serie inizia solo oggi perchè negli ultimi due, forse tre anni ho avuto un po' di difficoltà a dedicare del tempo alla lettura. Con mio immenso dispiacere.

Invece da qualche mese ho ritrovato la spinta giusta grazie alla libreria Diari di Bordo di Parma e soprattutto grazie alle bellissime recensioni e agli interessanti spunti con cui Antonello Saiz, uno dei proprietari della libreria, anima la sua pagina Facebook e la pagina della libreria.

I libri li racconterò a modo mio: non sono un critico letterario e sono ben lontana anche dal potermi definire una accanita lettrice, non sono mai stata al passo con le ultime novità, mai seguito scrittori emergenti o non ho mai fatto le corse in libreria per l'uscita dell'ultimo capolavoro di un autore conosciuto.

I libri di solito io li scelgo direttamente in libreria, senza la dovuta preparazione, a volte li scelgo dall'ultima parola scritta nell'ultima pagina, o dalla breve trama scitta sulle bandelle.
Spesso dalla sensazione che da la carta tra le dita o dal tipo di carattere tipografico utilizzato.
E poi il profumo. Non compro mai un libro che non sa di buono.

Il primo libro che ho 'preteso' di comprare ai Diari è "L'ultimo amore di Baba Dunja" di Alina Bronsky. Cercando il titolo in internet ho scoperto che è stato stampato in varie edizioni, con diverse copertine. Sono contenta che ai Diari sia arrivata proprio la versione che ho tra le mani, perchè la grafica della copertina e la carta utilizzata sono davvero adorabili. Deformazione professionale.

Cosa dire del libro e della sua trama che non siano già comodamente reperibili in rete?

Un paio di cose, anzi tre.
La prima è che questo libro si divora. Ho iniziato a leggerlo di sabato e il martedì successivo l'avevo già terminato. E conosco qualcuno che ha esaurito la lettura in una mattinata.

La seconda è che la storia è dolce, tenera, carica di amore materno, amore per la casa, amore per la terra.

La terza è che difficilmente dimenticherò Baba Dunja e il suo mondo. Dopo averla incontrata, non si può fare a meno di portarsela nel cuore.

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