mercoledì 18 dicembre 2013

Verona, dicembre 2013

« Non c'è mondo per me aldilà delle mura di Verona: c'è solo purgatorio, c'è tortura, lo stesso inferno; bandito da qui, è come fossi bandito dal mondo, e l'esilio dal mondo vuol dir morte. »
(William Shakespeare, Romeo e Giulietta, atto III, scena III)


Sabato scorso, 14 dicembre, siamo tornati nell'amata Verona.
Patrimonio dell'umanità, ci accoglie sempre con la sua magica atmosfera carica di storia, arte, cultura, passione, vitalità. La giornata, fredda ma splendida, è stata serena fino a sera: al calare del sole
è scesa anche una nebbia molto fitta.





Entriamo come sempre nel centro storico attraversando i Portoni della Bra al di là dei quali
Shakespeare ci accoglie con il sguardo sognante diretto verso la città.



L'itinerario poi si snoda sempre sullo stesso tracciato, senza mai stancare: si ammira incantati come bambini la cometa che dall'Arena si inarca a va a impreziosire la piazza, poi si prosegue lungo la lussuosa via Mazzini fino a raggiungere piazza delle Erbe nella quale svetta la Torre dei Lamberti.







Prima di entrare in piazza, svoltiamo a sinistra, diretti verso un piccolo cortile il cui si sentono tutte le lingue del mondo. E' il cortile della casa di Giulietta con il suo adorabile balcone, la sua statua e gli innumerevoli messaggi lasciati in ogni modo e in ogni posto. Messaggi d'amore e di speranza.
Il cortile è rovinato dalla presenza di un negozio di souvenir che è triste quasi come quelli che purtroppo si trovano al giorno d'oggi all'interno di alcune delle più belle chiese d'Italia.



"Un poeta visita sempre simili luoghi, pur essendo il primo a ridere della credulità del suo cuore"
(Heinrich Heine, visitando la Casa di Giulietta)








In questo piccolo spazio, mi sembra di non sentire più il brusio della gente ma le note della colonna sonora del film di Zeffirelli:



Salutiamo Giulietta e torniamo in piazza delle Erbe per raggiungere l'arco di ingresso per la piazza dei Signori dove ci attendono le prime casette del mercatino di Natale.
  






Per il pranzo scegliamo un'osteria che conoscevamo già, l'osteria "Giulietta e Romeo", in corso Sant'Anastasia, che in un ambiente accogliente offre un menù a prezzo fisso con specialità venete. Terminato il pranzo, assistiamo alla cottura del pane del contadino e dei brezel: un procedimento affascinante e inebriante.








Il mercatino di Natale continuava anche in piazza del Tribunale e nel cortile del Mercato Vecchio (in questo link le informazioni utili) e dopo aver curiosato un po' negli scaffali delle varie casette, facciamo tranquillamente ritorno verso piazza Bra dove, alla Gran Guardia, ci attende l'ultima tappa della nostra giornata: la visita alla mostra "Verso Monet". 



Prezzo del biglietto di ingresso: 12€ (intero), guardaroba gratuito e obbligatorio per zaini e borse. Più di 90 opere per descrivere la rappresentazione del paesaggio dal 1600 al 1900. Gli autori dei quadri che nel persorso espositivo conducono fino a Monet, con il suo salice e le sue ninfee, la sua cattedrale e la casa del pescatore, fanno venire i brividi solo a nominarli: il Canaletto, Turner, Renoir, Pissarro, Degas, Gauguin, Cézanne... ... e Van Gogh: 10 minuti fermi davanti al suo "covone sotto la pioggia" (le immagini che seguono sono prese dal web, varie fonti).




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