giovedì 24 ottobre 2013

Stagione magra :-(

Ci proviamo ancora! La sveglia suona prima dell'alba e partiamo alla ricerca del fungo porcino di Borgotaro, più per il gusto di farci una passeggiata tra i boschi che per la speranza di trovarne una buona quantità. Infatti come da previsione, nonostante il bosco sia in condizioni ottimali e ci sia una vasta varietà di 'altri' funghi, riusciamo a trovare solo un paio di galletti e dobbiamo rassegnarci ad acquistarne degli altri se vogliamo cucinarli per il pranzo! Ad ogni modo portiamo a casa qualche fotografia carina e un po' di castagne.
 
 
 






 
 

Compleanno nei boschi

Sabato scorso abbiamo trascorso alcune ore della mattinata nel Parco naturale regionale dei Boschi di Carrega, un'area protetta situata tra i comuni di Collecchio e Sala Baganza, in provincia di Parma.

Raggiungiamo il parco da una strada diversa: solitamente entriamo nel parco da est, da Sala Baganza (percorso blu), sabato siamo entrati da ovest, da Pontescodogna attraversando Talignano.


A Talignano abbiamo visitato (purtroppo solo dall'esterno) la Pieve romanica risalente al XIII secolo, la cui facciata è arricchita da un bassorilievo attribuito all'Antelami. La Pieve si trova sull'antica via Romea, il famoso itinerario che conduceva i pellegrini del nord Italia e del nord Europa a Roma.



Il Parco dei Boschi non è solo parco e non è solo boschi ma anche laghi, tanti laghi e casini di caccia, ville e dimore estive. Oltre la metà degli oltre mille ettari del parco è ricoperta da boschi in buona parte costituiti da castagni e da faggi. E tanti funghi, oltre 400 specie rilevate.










Raggiungiamo il Casino dei Boschi, un edificio fatto costruire dalla duchessa Maria Amalia di Borbone tra il 1775 e il 1789 su progetto dell'architetto francese Petitot su un preesistente chalet di caccia. Nel 1819 fu aggiunto un lunghissimo colonnato con al centro il Casinetto, un edificio con orologio e torre campanaria, che ospitava il teatrino di corte.
Gli edifici sono chiusi al pubblico e in uno stato di abbandono sconfortante.