giovedì 7 settembre 2017

Miniature dolomitiche

Ed è ancora l'amore per le vette dolomitiche che mi spinge a dipingere e a provare a ritrarle sempre in modi diversi.
Olio, acquerelli, grafica, illustrazioni. Lavori dolomitici.

Questa è la volta di una griglia. Piccole tele affiancate in cui rinchiudere angoli di cuore.

Una dopo l'altra, si disegnano e si dipingono ed evocano sentieri, fatica, vento, stupore.












Ecco la lista delle miniature:

prima fila
1. Ra Gusela, vista dal passo Giau
2. Cinque Torri
3. Tofana di Rozes
4. Pordoi (gruppo Sella)
5. Torri del Vajolet

seconda fila
1. Pelmo
2. Becco di mezzo dì, visto dal lago Federa
3. Tre cime di Lavaredo
4. Averau
5. Sciliar, visto dall'Alpe di Siusi

terza fila
1. Sassolungo
2. Sass de Stria, visto da passo Falzarego
3. Il dito di Dio (gruppo Sorapiss), visto dal Lago Sorapiss
4. Lastoi de Formin e Croda da Lago
5. Forcella di Staunies (gruppo Cristallo)






martedì 5 settembre 2017

Tris per Fontanellato

Nuovi pezzi per la Collezione Parma, la selezione di opere dedicate alla città emiliana e alla sua provincia. Tre nuove opere singole, realizzate in diverse misure ma tutte ad acquerello che rappresentano diversi scorci del paese di Fontanellato.

La prima opera "Antenne su Fontanellato" inquadra alcuni degli edifici che circondano la rocca Sanvitale ripresi dal muretto che circonda il fossato della rocca stessa.




La seconda opera "Rocca Sanvitale" inquadra direttamente l'ingresso principale della rocca.










La terza "La porta", infine, ritrae una delle porte dell'antico borgo che si apre sull'attuale via Marconi.










mercoledì 9 agosto 2017

Acquerelli dolomitici 2017


Grande, grande soddisfazione quest'anno in giro per le Dolomiti con gli acquerelli nello zaino.
Ottima produzione: almeno un acquerello al giorno come da consigli ricevuti riguardo il giusto allenamento.
Scenari fantastici: i posti del cuore ma anche posti nuovi, vicini ma mai visitati che da quest'anno conserveremo nel nostro cuore.

Primo giorno: dopo il viaggio e la spesa, sosta al parco giochi di Corvara all'ombra del Sassongher.




Secondo giorno: salita in cabinovia da San Cassiano a Piz Sorega e da lì, salita a piedi al rifugio Ütia de Bioch attraverso i prati dell'altopiano del Pralongià.





Terzo giorno: gita a Innsbruck e al ritorno, sosta a Vipiteno.




Quarto giorno: salita in cabinovia da Colfosco al Rifugio Jimmy: un paradiso!






Nel pomeriggio, sempre da Colfosco, salita a Col Pradat.




Quinto giorno: salita da La Villa a Piz La Ila.





Sesto giorno: salita da Badia in seggiovia al Rifugio Santa Croce





Settimo (e ultimo) giorno: salita al Rifugio Dibona. Quest'ultimo acquerello resta qui, al rifugio.